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    October 25

    Metrosessuale = fare sesso in un metro!


    Se pensi che tutto il mondo sia sotto il tuo culo caro mio controlla bene che magari è un illusione ottica. Realtà aumentata. Prova a fare una foto con l’autoscatto. 5. 4. 3. 2. 1. Fai la faccina e guarda come sei messo. Cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda. Due sono le cose, o siamo innovatori o adattatori precoci. O come dice una mia amica femminista sessista crudista tuttista: la missione è non scomparire. Se lo dici tu. A volte non ci restano che quei bassi slabbrati e tanto veleno. A sangue freddo, ma ancora vivo. Il culto della paranoia invernale non lo capirò mai, tanto più ora che anche l’influenza è un talent show, se la inventano a tavolino, ce la presentano, la celebrano poi arriva e indovina un po’ chi la piglia in culo? Curiamoci fuori dalle farmacie, abbracciati come fossimo un portafoglio. Il nostro patrimonio è tutto in quel metro quadro di sesso.

    (da Rock.it - Ascoltaediffondi)
    October 15

    Anima

    Ti sembran tempi questi per parlar dell’anima?...La domanda rimbalza qui e là nel mio cervello con un effetto dirompente…La radio ha appena snocciolato un lungo elenco di vittime di alluvioni, catastrofi ambientali, guerre e terrorismo…ma più che un doloroso rosario sembra una lista della spesa, a cui segue il jingle di una nota marca di gioielli. E poi, di colpo, parte il cd e una musica penetrante e inaspettata, come solo il jazz sa penetrare e sorprendere, introduce quella semplice e sconvolgente domanda…Ti sembran tempi questi, per parlar dell’anima?...i versi di Benni scivolano leggeri e si fanno strada facilmente tra i pensieri, e li ascolto come se fosse la prima volta… perché per la prima volta sono senza difesa. Riscopro di avere ancora un’anima….silenziosa, invisibile, paziente…ma presente, ed instacabile.

     

    Ritorno col pensiero alle notizie appena ascoltate, provo a dare un volto alle vittime di quell’alluvione, di quella guerra, di quella tragedia…e sento il dolore che finalmente riesce a superare tutte le anestesie emozionali e sentimentali che i tempi moderni  mi hanno fornito…

    Perché oggi funziona così. E’ come non avere il primo strato della pelle. E’ come dover vivere così, senza nessuna difesa per ogni cosa che arrivi addosso. I nervi sono tutti scoperti e si è sempre “esposti” a qualsiasi tipo di emozione o sensazione o avvenimento: è per evitare questo che ciascuno di noi costruisce delle difese, che lo aiutano a restare indifferente anche alle notizie di catastrofi, e anzi tende a “spettacolarizzare” gli eventi drammatici. Così, una strage si inserisce tra l’antipasto ed il primo piatto del pranzo, e la guerra arriva sempre dopo il dolce. Mettiamo a tacere l’anima e “tiriamo” avanti, non vivendo… bensì stando al mondo: “ e si piange un attimo/poi ci si lava l’anima/ e si dimentica”.

     

    Ma se la vita si agita e l’anima tace, l’equilibrio è una corda tesa…e troppo spesso noi siamo equilibristi con una gamba sola. E fortunatamente ci pensa la Vita a sconvolgere questo precario equilibrio…e possono bastare pochi, semplici versi di una poesia per richiamarci al nostro dovere ontologico di essere umani…per ritrovare l’ anima e la capacità di provare dolore, indignazione rabbia...e anche stupore, emozione…amore: “Io l’ho vista una volta la mia anima/mi era uscita di bocca/ come il fumo di un sigaro/ mi ha chiesto se ero/ stanco di vivere/ho detto: sì/ ma vorrei insistere”


     

    September 24

    Bachir Gareche in concerto

    YouTube - Bachir Gareche in concerto
      

    I Came Back!

    ...sembra proprio una vita fa, quando scrivevo in questo blog, quando cervadi mettere per iscritto tutte le mie sensazioni e le mie riflessioni sulla vita, sulla gente, sul lavoro, sull'amore....
    Invece sono passati solo pochi mesi...casa nuova, gente nuova, lavoro nuovo e forse nuovi sentimenti, nuove emozioni, amori e insomma...la Vita è ogni giorno un Inizio...se solo la considerassimo così, se solo non aspettassimo che qualcun altro o qualcos'altro ci desse un via per iniziare, ma fossimo noi stessi spontaneamente a farlo, forse la vita stessa avrebbe più gusto...qualche post fa parlavo della lezione di Via col Vento, del fatto che ogni giorno bisogna ricominciare, chi più ottimisticamente, chi più a fatica, ma bisogna ricominciare.
    Oggi riprendo in mano il mio blog, ufficialmente...I CAME BACK, e ci resterò per molto, per tanto tempo...ho ritrovato la voglia di scrivere, l'avevo messa in un angolino e non riuscivo più a trovarla, tra quintali di noia e di cose inutili...ma ora è di nuovo qui con me....
    Quindi...
    RICOMINICIAMOOOOO!!!  :-)



    May 15

    ...io non ho altro da aggiungere....

    SE VOI FOSTE PERSONE NORMALI
    (Moni Ovadia da L'Unità del 9/5/2009)


    Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la
    sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.

    Se foste un
    musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il
    pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l'ennesima sortita di
    un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato
    veniale.

    Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i
    suoi figli su un'impalcatura, l'annacquamento delle leggi sulla
    sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo
    per occuparvi di altro.

    Se foste migrante, il rinvio verso la condanna
    a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di
    un'indignazione passeggera.

    Se foste ebreo sul serio, un politico
    xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe
    qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele.

    Se
    foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai
    cittadini, fareste un'opposizione senza quartiere ad un governo
    autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.

    Se foste un
    uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra,non vi balocchereste con
    questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica
    e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.

    Se foste
    veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della
    famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti
    dalla peggior ipocrisia.

    Se foste italiani decenti, rifiutereste di
    vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale
    impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.

    Se foste
    padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e
    nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di
    promesse virtuali.

    Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste
    vergogna di tutto questo schifo.
    May 07

    Concerto Primo Maggio 2009 - Marina Rei- Donna che parla in fretta

     

    Citazione

    YouTube - Concerto Primo Maggio 2009 - Marina Rei- Donna che parla in fretta
      
    April 09

    dedicato a chi ha viaggiato con me per le "cento città"...

    Ognuno ha le sue prigioni, mentali, fisiche...
    Ognuno ci convive....

    Ma quando le pareti cominciano a restringersi,
    le facce diventano anonime,
    Quando lo specchio comincia a darti del tu....

    Quando i marciapiedi ti provocano vertigini
    e la strada sembra il tuo tappeto rosso,
    Metti insieme il tuo bagaglio....

    Riempilo di ricordi,speranze,parole,storie vissute e
    storie da vivere....
    Riempilo di emozioni,musiche,liti,illusioni
    d’epoca,domande e risposte....

    Trovati un amico e comincia la condivisione,l’esplorazione....
    vai a caso,lascia le tue lacrime sul cuscino,
    incontrati con la vita,
    scontrati con il dolore,
    ruba l’amore....

    Non avere una meta ma cento,prova a ritornare perché
    il ritorno dà senso al viaggio....


    Pensa a Polifemo e alla sua solitudine e rispetta la
    solitudine altrui....

    Gira intorno al mondo....
    Non girare con lui....

    Affrancati da te stesso e dall’attesa....

    Per amare la vita bisogna tradire le aspettative....

    Guardati intorno e guardati da chi si professa libero....

    Il sapore della libertà è la paura....
    Solo chi ha paura della libertà ha il coraggio di
    inseguirla.....


    (Le cento città, Vincenzo Costantino Chinaski)
    March 31

    Il paradiso dei calzini - Vinicio Capossela - "da solo"

     
    March 23

    La lezione di Rossella O'hara...

     
     


    Domani è un altro giorno...ecco, oggi è quel domani.


    Ogni volta che vedo "Via col Vento" mi chiedo: ma come sarà stato il giorno dopo per Rossella? Abbandonata dall'uomo che ama, dopo aver perso un figlio, senza più una casa...come sarà stato il giorno dopo? Come saranno stati i gesti di tutti i giorni, come sarà stato alzarsi, lavarsi, vestirsi...

    Come avrà fatto colazione, a che avrà pensato mentre rifaceva il letto?...forse a come tornare a Tara? A dove poter trovare i soldi per riavviare la sua tenuta...o a Burt, a dove poteva essere andato, con chi sarebbe stato, con chi avrebbe tradito il loro amore eterno...


    Niente di tutto questo.

     

    Rossella, come tutti i personaggi della fantasia, non vive un giorno di più del suo romanzo. Dopo il “the end” per la nostra eroina non c'è più niente. Rimarrà per sempre lì, accanto allo steccato, mi verrebbe da dire, monito per tutte le future generazioni di donne che avrebbero dovuto (o voluto) fare a meno di un uomo per dare un senso alla loro esistenza, che per sempre potranno essere confortate dal quella frase... “domani è un altro giorno...ricomincerò, e questa volta andrà bene”.


    E poi però bisogna davvero ricominciare, per noi comuni mortali.

     

    Quando ci muore una persona cara, quando finisce la nostra storia d'amore, quando abbiamo perso il lavoro o

    la casa. Per noi domani è realmente un altro giorno...e sono realmente cazzi nostri.

    Bisogna alzarsi al mattino, prepararsi, indossare vestiti e atteggiamenti socialmente accettati, bisogna relazionarsi con gli altri, ascoltare e capire le loro necessità, bisogna andare a fare la spesa, sistemare casa, incontrare amici, magari crescere figli.

     

    Tutto, con l'incrollabile fiducia che ce la possiamo fare, che ce la faremo. Insomma, tutti saldamente attaccati a quello steccato, accanto a quell'albero, insieme a Rossella...che ci ricorda con forza che domani è un altro giorno, e che noi basteremo a noi stessi, nonostante tutto.

    Fiducia che non deve mai venir meno, neanche per minuto.

    Anche perché le alternative sono poche, anzi l'unica alternativa alla vita è la morte. Banale, ma concreto. E siccome non tutti abbiamo la disperazione (o il coraggio) per compiere un gesto estremo, ma molti avvertono come insopportabile il “peso” che ci da il vivere quotidiano, e non trovano neanche nella fede in Dio, in uno qualsiasi, un modo per sostenere questo peso...allora molti scelgono una morte “emozionale”...e come dice De Gregori, si muore a 20 anni pur campando fino a 100. Risultato: le strade sono piene di morti viventi...e ahimè, non sono zombie di “argentiana” memoria, ma persone in carne ed ossa...ma senza coscienza.

    Il vero problema è quando una persona come queste la incontri non per strada ma davanti allo specchio. Quando un giorno ti svegli, magari a 30 anni e guardandoti allo specchio vedi due occhi che non sono più i tuoi, in cui non brilla più la luce allegra e vitale che avevi fino a qualche tempo fa...guardi bene e ti chiedi chi è la persona allo specchio, chi l'ha fatto entrare nel tuo bagno, nella tua vita...ti chiedi che fino ha fatto il “Rossella O'hara pensiero”...ti chiedi perché oggi non è più un altro giorno ma è uguale a ieri, che è uguale ad avantieri, che è uguale al giorno prima...che è uguale da anni. E allora adesso si pone il problema: che farai? Cosa sceglierai, la morte “vivente”, o una “sofferente” vitalità?...non è più il tempo delle anestesie sentimentali, a questo punto la scelta va fatta.

    Io questa domanda me la pongo. Non essendo un'eroina da romanzo, per me dopo ogni “The end” c'è una vita che continua davvero...una vita a cui resto attaccata con tutte le mie forze. E ricordare ogni giorno l'esortazione di Rossella è diventato un dovere morale verso me stessa. Sbaglierò, cadrò, farò fatica, ma alla fine ce la farò...e il mio desiderio più grande è che anche per me possano dire, un giorno, “è morta mentre stava vivendo”...


    Grazie per la lezione, miss Rossella...

     

    March 22

    "Se vuoi bene alla mamma...

     
    ...vota la fiamma", dice un vecchissimo adagio che è tanto caro anche oggi a tante, molte...troppe persone.
    Ho seguito con interesse le notizie sull'ultimo congresso di Alleanza Nazionale. Primo giorno di primavera, ultimo giorno da fascisti, verrebbe da dire, per gli iscritti a questo partito, ultima declinazione storica del vecchio movimento sociale, già a sua volta eredità di quel passato che tanto grava sulla nostra Storia...come a dire, ogni epoca storica ha i suoi strascichi ( e rigurgiti) nell'epoca successiva.
     
    I tempi cambiano, le persone invecchiano, e se non invecchiano è perchè fanno il lifting...e allora, perchè non fare il lifting anche alle idee politiche e alle compagini partitiche?
    E allora...addio Alleanza Nazionale, ex destra sociale, ex movimento sociale, ex fiamma tricolore...In chiusura del suo discorso di oggi, Fini ha detto : "Oggi finisce An, nasce il Pdl, continua il nostro amore per l'Italia"...come a dire..."..e non finisce qui!"...chissà quali grandi e splendide avventure ci aspettano ancora, in compagnia di questa allegra brigata, eh!
     
    Sia ben inteso, credo che Fini sia un ottimo uomo politico, perchè ha una dote che oggi è ben rara nella "Casta", ossia la lungimiranza...e poi, negli ultimi tempi sembra più a sx della sx...è anche vero che in questi tempi in cui manca una vera opposizione, la maggioranza se la deve fare da sola...così, per dare una parvenza di democrazia in un sistema come il nostro in cui il Parlamento è ormai un feticcio inutile, la Magistratura è un ostacolo ormai superato...e il principio della separazione del potere è un "brutto ricordo" ormai lontano...
    E mi dispiace pure che anche Alleanza Nazionale sia finita nel tritacarne berlusconiano...ho rispetto per questo Partito che ha una storia e un'eredità ideologica, da cui io sono lontana mille miglia, ma che nn per questo non so riconoscere...posso dire che era un avversario da rispettare, ecco...
    Ora non c'è più niente...credo che oggi possa ritenersi conclusa quella era della nostra storia che per qualcuno è stata "la Seconda Repubblica", e che io considero invece al massimo come il "secondo tempo" della storia da Repubblica delle Banane in cui ci siamo ritrovati dal secondo dopoguerra in poi...e siccome, come ho già detto, ogni era storica lascia "qualcosa" in eredità a quella che viene dopo, oggi che resta dell'era conclusa?...semplice, la Lega Nord, da un lato...e un simil-partito di centro sx...opposizione ombra di un Governo che non tiene conto della realtà, figuramoci delle ombre...Certo, non è proprio un inzio sotto i migliori auspici...quasi mi viene in mente una battuta del compianto Ennio Flaiano: Coraggio!...il meglio è passato!....
     
    Come definire la nuova era? Se Fini promette che il nuovo PdL non sarà rivolto al pensiero unico, quello che viene in mente è che il cerchio si chiude...e per me questo cerchio è come un cappio messo al collo della democrazia...
    Il Berlusconi-pensiero si è ormai realizzato in maniere compiuta...Ormai c'è solo il Silvio Nazionale...a cui ricorrere trepidanti ed in preghiera....che il Buon Silvio ci salverà dalla crisi, sempre se prima riuscirà a capire che è qui...
     
    A volte il comportamento di Berlusconi mi ricorda quello del ministro della magia di Harry Potter...che per tenere ben saldo il potere nelle sue mani nega il ritorno di Voldemort...qualcuno glielo dica, a Silvio...Che il nostro Voldmort è tornato...si chiama povertà, crisi economica, paura per il futuro...dubbio sul fatto stesso che ce l'abbiamo ancora, un futuro.

    Io che amo solo te (il video)

    ...C'è gente che ha avuto mille cose,
    tutto il bene, tutto il male del mondo.
    Io ho avuto solo te....
     
    March 08

    e come si fa...

    ...ragazzi, lo sto proprio trascurando, questo blog...e per chi mi conosce questo vuole dire che sto trascurando un po' me stessa, in generale!...ma che dire...credo che sia un po' colpa di tutte le novità che sono intervenutedùnella mia vita,ultimamente...come si dice..."sto prendendo le misure"...e spero di non metterci troppo!:-) ...potrei dire che il blog è in fase di ristrutturazione, come la sottoscritta, e farei bella figura...ma più in generale, sono io che devo fare come si fa come le cartucce delle stampanti...mi devo rigenerare!...e quindi aspettatevi prossimamente una Tiziana più viva ed attiva che mai, promesso!

    Intanto, per dare un senso a questo intervento, potrei fare un breve commento al film vincitore del premio Oscar come miglior film dell'anno, "The Millionaire",che finalmente ho visto anche io, dopo il mondo intero...meglio tardi che mai...
    Che dire...la storia è molto bella, recitata con grande intesità da attori a me sconosciuti ma davvero molto bravi...mi è sembrato un esperimento a metà strada tra Hollywood e Bollywood riuscito benissimo...c'è il grande sogno americano, quello del ragazzo che dal niente diventa un milionario e c'è la realtà indiana...ossia, che non può essere che ciò accada, perchè chi nasce povero in India deve restare povero tutta la vita...Mail miracolo americano schiaccia l'occhietto dalla globalizzata tv di stato...ecco il giovane orfano e sfollato delle Bidonville di Bombay coronare il sogno di una vita...che, badate bene, non è il denaro, ma bensì ritrovare l'unica ragazza che abbia mai amato...Storia di buoni sentimenti che si innesta nella Storia di un Paese martoriato da guerre civili e conflitti internazionali...una storia che riesce ad emozionare...Il pregio più grande di questo film (oltre la fotografia, naturalmente)?...il fatto che sa regalare allo spettatore un'idea che, in questo periodo di crisi nerissima, vale quanto l'oro...l'idea, cioè, che ci sia ancora una speranza...e soprattutto che essa dipende da ciascuno di noi.
    Assolutamente da vedere...film adattissimo all'Era "Obama"...quindi noi Italiani lo comprenderemo un po' a fatica! ... :-)
    February 28

    Crederci sempre...arrendersi mai!...

     
    ...è una delle poche cose intelligenti che da qualche tempo in qua ha detto Simona Ventura...Ragazzi!!!
    Dove eravamo rimasti?!...mi sono persa un po', è vero...ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare...e quindi io mi metto da parteeee!!!
    Scherzo...in realtà non c'è molto da raccontare...è stato un inizio di anno un po' in down, spero che i mesi a venire siano meglio...intanto c'è da segnalare l'ennesimo cambio di indirizzo...da qualche giorno il mio domicilio coinciderà finalmente con la mia residenza...a Crotone, ridente cittadina calabrese, capoluogo di provincia che ha dato i natali, tra gli altri a Rino Gaetano, Sergio Cammariere...e me!...ma questa è un'altra storia!
    Lunedì comincia l'ennesima avventura, o meglio: il secondo tempo di un'avventura iniziata ad ottobre scorso...adesso farò uno stage presso il Comune, sarò impiegata all'assessorato delle Politiche Comunitarie...e chi vivrà vedrà...
    Sono positiva!...nel senso che voglio esserlo, contrariamente a quanto faccio ogni volta che inizia una cosa nuova nella mia vita...stavolta voglio partire con il piede giusto, voglio pensare che sarà una bella avventura...YES, I CAN!...e se poi non dovesse essere così...eh ragazzi miei ma mica posso pensare a tutto io!!!! :)
     
    Forza e coraggio...anzi come direbbe un mio caro amico...AVANTI!!!!
    February 14

    San Valentino si...ma non portateci rose!

     
    ...grazie Bea, per la segnalazione...
     
    Fonte: www.misna.org  
    FEBBRAIO 2004 - Cinquantacinque milioni di rose rosse verranno vendute oggi, nel giorno di ‘San Valentino’, nella maggior parte nei Paesi occidentali. Gli innamorati che vorranno vedere un sorriso sul volto delle loro amata probabilmente non soffriranno più di tanto sborsando dai 9 ai 14 euro (e in dollari anche di più) per una singola rosa, essendo - e forse volendolo restare - del tutto inconsapevoli di quanto quel fiore sia costato ai contadini che l’hanno coltivato. Secondo un articolo pubblicato dall’edizione on-line di ‘The Harvard Crimson’, giornale dell’Università di Harvard (Boston, Stati Uniti), il 70 per certo delle rose vendute dai fioristi e nei supermercati occidentali vengono da coltivazioni in Colombia, Ecuador e Kenya. Gli autori dell’articolo – aderenti all ‘Harvard Fair Trade Initiative’, che intende sensibilizzare gli studenti al commercio equo e solidale – sottolineano che molte aziende del settore (e spesso i loro sub-appaltatori) sfruttano la manodopera, privando i contadini dei loro diritti fondamentali e pagandoli una miseria. Molti 'lavoratori delle rose' hanno contratti di breve durata e possono essere licenziati in qualsiasi momento anche senza un valido motivo. Cosa che avviene non di rado nei giorni subito successivi al 14 febbraio dopo che la richiesta di fiori, e soprattutto di rose, ha superato il suo picco. Amaramente si può quasi dire che, come i fiori - non più di 48 ore devono trascorrere di solito tra il taglio del gambo e l’esposizione nei negozi - anche gli uomini e le donne delle rose sfioriscono in breve volgere di tempo. E per loro non ci sono neppure i frigoriferi dei grandi fiorai....Il giorno di San Valentino, "la gente è felice, ma per noi è un incubo" ha detto a un'agenzia di stampa internazionale una giovane donna che lavora per un ‘rosificio’ di Nairobi in Kenya. Prima di cadere come petali dal ruolino del personale assunto pro-tempore, devono appassire e lavorare senza respiro per soddisfare l'impennata nella domanda di rose. Le già difficili condizioni di lavoro peggiorano in questo periodo dell’anno, come conferma Josephine Waithera della commissione del Kenya per i Diritti Umani (Khrc): “In una parola, a San Valentino i diritti dei lavoratori sono cancellati. Sono costretti a raccogliere fiori in giornate che non finiscono mai, oltre a subire numerose altri soprusi come le molestie sessuali o il licenziamento, specie per le donne che vanno in maternità”. Insieme alla produzione del tè e il turismo, la floricoltura è una delle tre principali fonti di valuta straniera in Kenya, con un giro d’affari annuale di 100 milioni di dollari. La paga media giornaliera di un lavoratore che raccoglie e confeziona fiori si aggira tra i 150 e 200 scellini keniota (un euro e mezzo o due). Ognuno può fare il confronto con quel che in questi giorni ha speso per una sola rosa. In Kenya, come nella maggior parte dei Paesi del sud del mondo che producono fiori, le donne rappresentano la maggioranza della mano d’opera: circa l’80 per cento, secondo la Khrc. Le ' donne delle rose', più che al profumo dei fiori, sono esposte alle esalazioni dei fertilizzanti chimici e dei pesticidi utilizzati nelle coltivazioni senza alcuna misura precauzionale per la salute: niente abiti protettivi, ma neanche nessuna conoscenza del rischio che corrono e del modo in cui proteggersi. Aborti 'spontanei' e nascite di bambini con malformazioni sono molto frequenti. Ma i contadini nelle zone circostanti Mumbai, nello Stato del Maharashtra in India occidentale hanno un diverso punto di vista su San Valentino. Per loro la festa dell’amore attribuito al nome di uno sconosciuto Santo cristiano è davvero un “ottimo affare”; secondo il quotidiano ‘Times of India’, negli ultimi dieci giorni oltre 7 milioni di rose sono partite dai campi vicino Mumbai verso l’Europa e l’Australia. “Questa stagione abbiamo coltivato 850mila rose nella nostra piantagione” ha detto al giornale indiano Ganpatrao Patil, un contadino del distretto di Kolhapur. Una partita di 150mila fiori è stata imbarcata per l’Olanda, mentre il resto è stato venduto a grossisti che le distribuiscono ai rivenditori in Europa e Australia. Secondo cifre riportate dal quotidiano una rosa costa complessivamente al produttore 12 rupie (20 centesimi di euro) e viene venduta sul mercato internazionale ad un presso di 25 rupie (45 centesimi di euro). Ai coltivatori locali ciò può sembrare un ottimo guadagno, ma ci si chiede se abbiano idea di quanto in occidente vengano pagati al dettaglio i loro fiori. Dicono vecchi proverbi popolari che a San Valentino fiorisce lo spino e che l'arrivo della primavera è vicino. Consoliamoci e... facciamo un buon proponimento per il 2005: invece che rose livide e dagli effluvi incerti, a chi amiamo, portiamo selvatici, delicati e odorosi fiori di spino. (di Laura Clarke con Barbara Fabiani)[CO]

    February 12

    Pubblicità Progresso : La Laicità..

    ...ecco quello che sta succedendo in Italia...DIO SALVI PAOLA CORTELLESI!

      

    February 05

    Mia Martini - Donna

     

    Citazione

    bellissima canzone per non dimenticare le donne che ogni giorno lottano contro la violenza fisica e psicologica...
      

    February 03

    A Eluana...


    ...spero che il tuo ultimo viaggio sia più sereno dell'ultima parte della tua vita...BUON VIAGGIO, ELUANA...

    Mare Dentro

    Mare dentro, in alto mare - dentro, senza peso
    nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
    che fanno vero un desiderio nell'incontro.

    Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
    saetta, il mio corpo cambiato non è
    più il mio corpo, è come penetrare al centro
    dell'universo:

    L'abbraccio più infantile, e il più puro dei
    baci fino a vederci trasformati in
    un unico desiderio

    Il tuo sguardo il mio sguardo, come un'eco
    che va ripetendo, senza parole: più dentro,
    più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
    il sangue e il midollo.

    Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
    essere morto, perché io con la mia bocca
    resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.

    Ramòn Sampedro


    January 30

    - Francesco De Gregori - "Sempre e per sempre"

     
    ...e il vero amora può nascondersi, confondersi...ma non può perdersi mai...
    SEMPRE E PER SEMPRE, se mi cercherai...dalla stessa parte mi troverai...

    January 27

    27 gennaio: GIORNATA DELLA MEMORIA

    mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, neri o bianchi.

    Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l'abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue.
    Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi in noi stessi. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'abilità ci ha resi duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.

    L'aviazione e la radio hanno ravvicinato le genti: la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. La mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gente innocente.

    A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. Qualunque mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.
    Soldati! Non consegnatevi a questi bruti che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Non vi consegnate a questa gente senz'anima, uomini-macchina, con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore!

    Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Sono quelli che non hanno l'amore per gli altri che lo fanno.
    Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di san Luca sta scritto che il regno di Dio è nel cuore degli uomini.
    Non di un solo uomo, non di un gruppo di uomini, ma di tutti voi. Voi, il popolo, avete il potere di creare le macchine, di creare la felicità, voi avete la forza di fare che la vita sia una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia, usiamo questa forza, uniamoci tutti e combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia agli uomini la possibilità di lavorare, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.

    Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Mentivano: non hanno mantenuto quella promessa e mai lo faranno. I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo, allora combattiamo per quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, l'avidità, l'odio e l'intolleranza, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere.
    Soldati uniamoci in nome della democrazia!

    Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia, guarda il cielo.

    Hannah! le nuvole si disperdono, comincia a splendere il sole. Poi usciremo dall'oscurità verso la luce, vivremo in un mondo nuovo, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio e della loro brutalità..
    Guarda il cielo, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare sull'arcobaleno.
    Guarda il cielo, Hannah! Guarda il cielo!

    Charlie Chaplin - IL GRANDE DITTATORE -