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日志


9月30日

devo fare un elenco inutile...

 
per tenere la mente impegnata "altrove"...allora, una delle tante cose che mi piace di Roma è la facilità con cui capita di incontrare i "VIP" o presunti tali... in questi due anni mi sono tolta davvero tante curiosità su questo o quel personaggio che magari avevo visto in tv o al cinema. Parlo essenzialmente di attori perchè un po' si è capito che la mia vera passione è il cinema (e anche il teatro, ma per impossibilità economiche lo curo di meno!)...allora, presa da un raptus "MORETTIANO"...
 
ELENCO DEI PERSONAGGI FAMOSI  CHE HO INCONTRATO A ROMA...IN RIGOROSO ORDINE CASUALE:
 
1- DATA LA FONDAMENTALE IMPORTANZA DELL'INCONTRO al primo posto c'è solo LUI: GIULIO SCARPATI (qui nn i è trattato di un incontro, ma di uno studio scientifico e dettagliato sulla vita dell'attore che inseguo da ben 14 anni, ormai!)
 
2- ...NANNI MORETTI!!!!!!!! (curiosità: stavamo proprio in un cinema, ma non era il suo!!!!)
 
  • FIORELLO, BALDINI E IL CAST DI VIVARADIO2 (grazie alla mia faccia da schiaffi!)
  •  SERENA DANDINI, VERGASSOLA BANDA OSIRIS E IL CAST DI "PARLA CON ME"
  • ASCANIO CELESTINI
  • TONI SERVILLO E MATTEO GARRONE (EVVIVA LA FELTRINELLI!)
  • DANIEL PENNAC E STEFANO BENNI (...ri-EVVIVA LA FELTRINELLI!)
  • Marco Dose e Antonello Presta (IL RUGGITO DEL CONIGLIO DI RADIO2)
  • Andrea Rivera
  • Momo
  • Daniele Silvestri
  • Filippo Timi
  • Daniele Liotti
  • Margherita Buy
  • Marina Massironi
  • Valeria Milillo
  • Beppe Servillo
  • Dario Ballantini
  • Aldo Busi
  • Enrico Lucci
  • Vauro (il mio vicino di casa...)
  • Mario Scaccia
  • Vincenzo Salemme
  • Livia Azzariti
  • Flavio Insinna
  • Neffa (che ci faceva in metropolitana alle 8 del mattinooo?)
  • Ron
  • Luca Barbarossa
  • Lucio Dalla

...E PER LA SEZIONE "POLITICA" ( e anche per la serie "ma che gente frequenti!")

  • LUXURIA!
  • Fausto Bertinotti
  • Massimo D'Alema
  • Marco Pannella
  • Bobo Craxi
  • Alfonso Pecoraro Scanio
  • Gianni De Michelis
  • Franco Giordano
  • Nichi Vendola
  • Franco Grillini
  • Enrico Letta

...diciamo che è una lista "aperta", nel senso che nn so se li ho messi proprio tutti, e magari quanto prima la dovrò aggiornare...anche perchè qui a Roma è così...ogni giorno è un giorno nuovo e con mille possibilità...(ummm...si sente che la notte mi addormento con Marzullo?!) :-)

Beh, buona giornata a tutti!

9月25日

Risate a denti strettti..

 
...Dall'omonima e celeberrima rubrica de "La settimana enigmistica":
 
"La definizione di fedeltà?
Mancanza di occasioni"
 
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(e come direbbe la Ventura...guardatevi le spalle!)
9月24日

A mio nonno...

 
"Il ricordo è un modo d'incontrarsi"
(K. Gibran)
 
...Sono 6 anni che non ci sei più, e a  volte non ci credo che sia davvero trascorso tutto questo tempo...Tutto quello che è stato, in questi anni, da quando non ci sei, ha un colore più grigio...la gioia è meno "gioiosa", la sofferenza è meno "sofferta"...è tutto come coperto da un panno leggero...la luce filtra ma è meno viva...
Caro nonno Totò, mi manchi...è ciò che più fa male è che non riesco a quantificare il "quanto" mi manchi...se potessi farlo, almeno potrei ridurlo, in qualche modo, in un numero...invece solo soo che mi manchi davvero tanto...Mi mancano i pomeriggi trascorsi accanto alla tua sedia, e il tuo sguardo severo e buono che mi proteggeva con benevolenza e tenerezza...
Auguri Nonno, buon complenno Donn'Ntoni...
Un abbraccio e un bacio fortissimi...che arrivino fino alle porte del Cielo.
Tiziana
9月22日

Metti un pomeriggio al cinema..

 
...dopo una full immersion nel cinema italiano delle ultime settimane (aihmè, sono ancora in debito con "Pranzo di Ferragosto")...e soprattutto dopo un pomeriggio alla Feltrinelli con niente poco di meno che TONI SERVILLO!!!!!...oggi mi sono presa una una piccola pausa e ho visto "A prova di spia" dei fratelli Coen, ritornati dopo il successone di "Non è un paese per vecchi" con un film..uhmmm...un film che mi ha lasciata persuasa più che perplessa...una trama assurda, che sembra inconcludente, perchè di non facilissima comprensione, direi "macchinosamente" idiota...definita da chi se ne intende del genere "thriller comico"...il che la dice dice lunga su quanto è stato facile inquadrare il film!...c'è chi dice che  i film dei Coen si dividono in due categorie, quelli come "non è un paese per vecchi", in cui c'è una certa partecipazione emotiva dei registi, e quelli come questo, in cui i Coen sembrano prendere le distanze dai personaggi, definendone in maniera spietata i caratteri di dabenaggine e povertà morale, e condannandoli con la loro ferocia ironica. Sembra un film minore, e probabilmente verrà archivato proprio così nella filmografia dei Coen, ma secondo me è non del tutto giusta, questa definizione. Questo film merita di più, anche perchè ha un cast d'eccezione ...e diciamola tutta, anche perchè c'è George!!!...qui divento vergognosamente di parte e poco obiettiva...ma non è colpa mia, se quest'uomo diventa più affascinante ogni volta che lo vedo!Incredibile!!!! :-) ...e poi eccezionale nella parte di questo personaggio assurdo, ipocondriaco, maniaco del sesso e con attacchi di paranoia...ironico e folle al punto giusto!...ah, e mica me li scordo...john malkovich e brad Pitt...applausi pure a loro, semplicemente perfetti, soprattutto Brad Pitt, nel ruolo che veramente gli si addice di più...quello un palestrato semi-deficiente. Su tutti, la critica feroce e neanche così latente sulla politica americana, dove gli uomini dell'Intelligence sono considerati nè più nè meno che una massa di cretini e miopi; tant'è che la battuta conclusiva sarà affidata proprio al capo della CIA, che sintentizza anche molti dei commenti che ho ascoltato all'uscita dal cinema..." ...che cazzo di casino!". A me è piaciuto moltissimo, non è un film "solito"...ma almeno una volta all'anno "licet insanire". Buona visione!
 

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9月18日

La notte piccante...di Mr Muscolo ed i suoi estogeni!

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P.zza Roma:

"LIVE MUSIC": rassegna di musica italiana con i migliori artisti locali:

MR MUSCOLO & I SUOI ESTROGENI

 

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...BUONA MUSICA A TUTTI!

www.mrmuscolo.net

www.myspace.com/mrmuscolo 

 

9月15日

DEDICA SPECIALE...A TUTTI I GIULLARI!

 
...A TUTTI I MIEI AMICI ERASMUS CCOMPAGNI DI UN'AVVENTURA CHE CI LEGATO PER LA VITA CON UN NODO STRETTISSIMO FATTO DI RISATE, ALLEGRIA, SORRISI...QUALCHE LACRIMA...E TANTA TANTA GIOIA...AMIGOS, OS QUIERO UN MONTON...
 
GRAZIE VINS PER ASER RITROVATO QUESTA CANZONE...
 
Il sogno di un buffone
Giampiero Artegiani (1983)

 


Ehi, giullare dove vai?
Vado via via di qui,
via da chi mi ferì.
E la luna illuminò,
una lacrima che
la sua guancia solcò.
La mia storia ti dirò:
"Io l'amavo però
lei mi disse vai via
e il mio cuore scoppiò
quando rise di me.
Lei regina lassù
e io buffone quaggiù.
Una carezza non ebbi mai
forse è per questo che te ne vai...
Occhi blu io non ho,
ma da cielo li ruberò
pregherò, cambierò,
da una quercia rinascerò.
Sui capelli che ho
il colore del grano avrò
ed un cavallo che sappia volare
ed una spada forgiata dal sole
ed una stella che brilli lontanto
e che mi guidi la mano.
E al mio passaggio manciate di rose
e lungo il fiumi ginestre e mimose
e nei sentieri ortiche e more
è un aria di primavera.
E quel giorno tornerò.
Lei dirà: "Io non so cavaliere chi sei"
forse non ricordi più,
quel buffone che un di per amore fuggì.
Sul suo viso urlerò
con tutto il fiato che ho.
"Ora non ridi più" e la mia spada alzerò.
Ma una carezza poi, sciolglierò
perchè nell'animo un fiore ho...
Occhi blu io non ho,
ma da cielo li ruberò,
pregherò, cambierò,
da una quercia rinascerò.
Sui capelli che ho il colore del grano avrò.
Ma come è dolce la sera!
E al mio passaggio manciate di rose
e lungo il fiume ginestre e mimose
e nei sentieri le ortiche e le more
è un aria di primavera.

E solo un sogno però
è tutto quello che ho.

 

 

prove d'autunno...

 
..beh, non so nel resto dello Stivale, ma qui a Roma abbiamo vissuto in questo week end abbiamo affrontato il cambio stagione...pioggia battente venerdì sera...e temperature ben più basse da quella sera. Dicono che abbiamo definitivamente archiviato la bella stagione. Tant'è, ce ne faremo una ragione e ci prepareremo ad un bell'autunno ventoso e magari mite...che a me il freddo non piace! Io cmq ne ho approfittato per fare il pieno di "cinema"...sabato scorso avevo scelto di ridere un po', e quindi ho visto "IL seme della discordia". Confesso, non conoscevo Pappi Corsicato, e ammetto che è stata una bella scoperta...molto colorato, molto divertente...e tra un colore sgargiante e risate intelligenti ha lasciato in bocca anche un bel retrogusto, tipico di quei film chemeritano di essere visti.
 
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Ieri invece ho visto il film di Avati, "Il papà di Giovanna"...e devo dire che se sono stata contenta praticamente "a scatola chiusa" per la Coppa Volpi assegnata a Silvio Orlando, perchè pur non avendo visto il film, l'adoro da sempre e penso che sia davvero il migliore attore italiano del momento (un momento che dura da diversi anni, per la verità), molto di più lo sono stata dopo aver visto questo film: una storia intensa, forte e "meritevole di essere raccontata" (e visto i soggetti che circolano ultimamente, credo che questo sia il complimento più bello), interpretata magistralmente da Orlando e il resto del cast. Nota di merito a parte, doverosa, per un Ezio Greggio che mi ha stupito ed è stato sicuramente all'altezza del ruolo e del cast che ha affiancato.

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...e Poi stasera è stata la volta di Ozpetek...Per quanto riguarda "Un giorno perfetto"io ho commesso, da spettatrice, almeno due errori che definirei "banali"e che mi hanno impedito di godermi il film fino in fondo: ho letto prima il libro (anche se praticamente lo sanno anche i bambini che NON SI FA) e, soprattutto, mi sono fatte delle aspettative molto "alte", che derivano dall'amore che ho per il genio artistico del regista e dalla simpatia che provo per Valerio Mastandrea e la Ferrari (anche se...'sta Ferrari...è dappertutto...). So che a Venezia la critica l'ha accolto con freddezza. Beh, a me non ha fatto impazzire, ma è piaciuto. Ha dato un "versione" interessante della storia della Mazzucco...e poi la fotografia e la colonna sonora sono state perfette...e la location è eccezionale. Io non potrò mai dire "non mi piace" di un film che è ambientato a Roma...perchè Roma è davvero un teatro di posa naturale, è l'ambientazione ideale per qualsiasi tipo di storia, dal tragico alla commedia, dal giallo al nero...Tutto può succedere a Roma...ed il bello che è così nella vita di tutti i giorni, e non solo "al cinematografo"...da questo punto di vista Ozpetek non sbaglia mai, anche perchè nei suoi film Roma appare per quello che è: come una donna bellissima e ricca di fascino raccontata da un uomo innamorato pazzo di lei, capace di far apparire il bello anche nei difetti e nelle mancanze.

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Insomma, io ve li consiglio tutti e tre...e se pazientate qualche giorno vi dirò qualcosa anche di "pranzo di Ferragosto"..così, tanto per chiudere il quartetto "veneziano" dei film italiani in concorso.
Notte a tutti...e sogni di "celluloide"! :-)
 

9月13日

non so con chi adesso sei...

 
...non so che cosa fai
ma so di certo a cosa stai pensando...
è troppo grande la città
per due che come noi
non sperano però si stan cercando cercando....
 
 
 
 
 
 
 
9月11日

schiaccia l'acceleratore!

 
...e che ci volete fare?
Prima mattinata libera dopo un po' di tempo...la maggior parte l'ho dedicata a ricaricare le batterie (leggi: dormire)...ma per il resto mi sono messa a rifare il look al mio blog...ancora un po' troppo confusionario secondo me, ma i blog sono un po' come i cani...anche loro, a lungo andare, assomigliano un ai padroni...
Tant'è...di che parliamo oggi...del nuovo acceleratore che ci deve aiutare a capire come si è formata la massa, e quindi, se non ho capito male, come è cominciato il mondo?...uhmmm...diciamo che in effetti questa domanda non era in cima alla mia personale lista di interrogativi, però...se alle volte si dovesse scoprire cosa è successo dopo il big bang (e prima mi dovrebbero cmq dire: chi l'ha messo in moto?) spero che questa scoperta porterà con sè la risposta ad un interrogativo ben più importante: se sono superflui... perchè cacchio abbiamo ancora i peli sulle gambe?!... e se mi dite che questa è una domanda inutile allora vuole dire che non siete una femminuccia!...Tutto questo per dire che ha proprio ragione il mio mitico Prof quando dice che nella vita non conta tanto trovare le risposte, quanto porsi le giuste domande!...cmq mi ha fatto sorridere la risposta di un tecnico alla domanda se questo esperimento avrebbe potuto causare l'apertura di un buco nero da cui sarebbe stata risucchiata la Terra "E' improbabile"...e che vuol dire, cheavrebbe potuto accadere?!:.oddio, oddio...ribadisco il concetto...ci estingueremo per sopraggiunti limiti di deficienza mentale, ormai è certo...
 

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(mi spiegaranno come avviene il Miracolo...ma mai il perchè...grazie a Dio)

9月7日

in un giorno perfetto come tanti...

 
"Antonio voleva ucciderla. (...) Stranamente, lei non aveva avuto paura, anzi, aveva sentito dentro di sè un'incredibile forza. Aveva smesso di avere paura della morte il giorno in cui era nata Valentina - scoprendo che quando non ci sarebbe stata più, sua figlia avrebbe continuato a vivere. Ormai esisteva un'altra creatura con cui guardava il mondo, un'altra voce per dire le cose, un'altra mente per interpretarle. La mia vita, pensò, non è più solo la mia: è la nostra."
 
(Melania G. Mazzucco - "Un giorno perfetto")
 
 

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(sono felice di essere donna...)

 

9月6日

Pensando a Lucio...

 
Son diventato sai il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso ...

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9月5日

"Armiamoci e partite!"

 
...e dopo Brunetta, ecco la Gelmini...
 
 

Da Brescia a Reggio Calabria
Così la Gelmini diventò avvocato

L'esame di abilitazione all'albo nel 2001.
Il ministro dell'Istruzione: «Dovevo lavorare subito»

Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi.

La notizia, stupefacente proprio per lo strascico di polemiche sulla preparazione, la permissività, la necessità di corsi di aggiornamento, il bagaglio culturale dei professori del Mezzogiorno, polemiche che hanno visto battagliare, sull'uno o sull'altro fronte, gran parte delle intelligenze italiane, è stata data nella sua rubrica su laStampa.it da Flavia Amabile. La reazione degli internauti che l'hanno intercettata è facile da immaginare. Una per tutti, quella di Peppino Calabrese: «Un po' di dignità ministro: si dimetta!!» Direte: possibile che sia tutto vero? La risposta è nello stesso blog della giornalista. Dove la Gelmini ammette. E spiega le sue ragioni.

Un passo indietro. È il 2001. Mariastella, astro nascente di Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Desenzano ma non ancora lanciata come assessore al Territorio della provincia di Brescia, consigliere regionale lombarda, coordinatrice azzurra per la Lombardia, è una giovane e ambiziosa laureata in giurisprudenza che deve affrontare uno dei passaggi più delicati: l'esame di Stato.

Per diventare avvocati, infatti, non basta la laurea. Occorre iscriversi all'albo dei praticanti procuratori, passare due anni nello studio di un avvocato, «battere» i tribunali per accumulare esperienza, raccogliere via via su un libretto i timbri dei cancellieri che accertino l'effettiva frequenza alle udienze e infine superare appunto l'esame indetto anno per anno nelle sedi regionali delle corti d'Appello con una prova scritta (tre temi: diritto penale, civile e pratica di atti giudiziari) e una (successiva) prova orale. Un ostacolo vero. Sul quale si infrangono le speranze, mediamente, della metà dei concorrenti. La media nazionale, però, vale e non vale. Tradizionalmente ostico in larga parte delle sedi settentrionali, con picchi del 94% di respinti, l'esame è infatti facile o addirittura facilissimo in alcune sedi meridionali.

Un esempio? Catanzaro. Dove negli anni Novanta l'«esamificio» diventa via via una industria. I circa 250 posti nei cinque alberghi cittadini vengono bloccati con mesi d'anticipo, nascono bed&breakfast per accogliere i pellegrini giudiziari, riaprono in pieno inverno i villaggi sulla costa che a volte propongono un pacchetto «all-included»: camera, colazione, cena e minibus andata ritorno per la sede dell'esame.
Ma proprio alla vigilia del turno della Gelmini scoppia lo scandalo dell'esame taroccato nella sede d'Appello catanzarese. Inchiesta della magistratura: come hanno fatto 2.295 su 2.301 partecipanti, a fare esattamente lo stesso identico compito perfino, in tantissimi casi, con lo stesso errore («recisamente» al posto di «precisamente», con la «p» iniziale cancellata) come se si fosse corretto al volo chi stava dettando la soluzione? Polemiche roventi. Commissari in trincea: «I candidati — giura il presidente della «corte» forense Francesco Granata — avevano perso qualsiasi autocontrollo, erano come impazziti». «Come vuole che sia andata? — spiega anonimamente una dei concorrenti imbroglioni —. Entra un commissario e fa: "Scrivete". E comincia a dettare il tema. Bello e fatto. Piano piano. Per dar modo a tutti di non perdere il filo».

Le polemiche si trascinano per mesi e mesi al punto che il governo Berlusconi non vede alternative: occorre riformare il sistema con cui si fanno questi esami. Un paio di anni e nel 2003 verrà varata, per le sessioni successive, una nuova regola: gli esami saranno giudicati estraendo a sorte le commissioni così che i compiti pugliesi possano essere corretti in Liguria o quelli sardi in Friuli e così via. Riforma sacrosanta. Che già al primo anno rovescerà tradizioni consolidate: gli aspiranti avvocati lombardi ad esempio, valutati da commissari d'esame napoletani, vedranno la loro quota di idonei raddoppiare dal 30 al 69%.
Per contro, i messinesi esaminati a Brescia saranno falciati del 34% o i reggini ad Ancona del 37%. Quanto a Catanzaro, dopo certi record arrivati al 94% di promossi, ecco il crollo: un quinto degli ammessi precedenti.

In quei mesi di tormenti a cavallo tra il 2000 e il 2001 la Gelmini si trova dunque a scegliere, spiegherà a Flavia Amabile: «La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione». Quindi? «La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l'esame. Per gli altri, nulla. C'era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto». E così, «insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l'esame a Reggio Calabria».
I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c'era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7) o a Milano (28,1), il quadruplo che ad Ancona. Idonei finali: 87% degli iscritti iniziali. Contro il 28% di Brescia, il 23,1% di Milano, il 17% di Firenze. Totale: 806 idonei. Cinque volte e mezzo quelli di Brescia: 144. Quanti Marche, Umbria, Basilicata, Trentino, Abruzzo, Sardegna e Friuli Venezia Giulia messi insieme.

 

Insomma, la tentazione era forte. Spiega il ministro dell'Istruzione: «Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi». Del resto, aggiunge, lei ha «una lunga consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento». Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre Mezzogiorno è. E l'esame? Com'è stato l'esame? «Assolutamente regolare». Non severissimo, diciamo, neppure in quella sessione. Quasi 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. Così facevan tutti, dice Mariastella Gelmini. Da oggi, dopo la scoperta che anche lei si è infilata tra i furbetti che cercavano l'esame facile, le sarà però un po' più difficile invocare il ripristino del merito, della severità, dell'importanza educativa di una scuola che sappia farsi rispettare. Tutte battaglie giuste. Giustissime. Ma anche chi condivide le scelte sul grembiule, sul sette in condotta, sull'imposizione dell'educazione civica e perfino sulla necessità di mettere mano con coraggio alla scuola a partire da quella meridionale, non può che chiedersi: non sarebbero battaglie meno difficili se perfino chi le ingaggia non avesse cercato la scorciatoia facile?

Gian Antonio Stella
04 settembre 2008(ultima modifica: 05 settembre 2008)

9月4日

perchè, dopo te...

 
9月3日

Che tempi...

     

    ...stasera parlavo con alcuni amici dei presunti progressi della scienza, che adesso ci permette persino di sparare dei razzi verso le nuvole per impedire che piova alla tal ora nel tal posto (vedi quello che hanno pensato a Pechino per la chiusura dei giochi olimpici...)...ed io mi sto chiedendo...ma ce la stiamo mettendo davvero tutta, o possiamo trovare qualcosa di ancora più cretino????...noi esseri umani ci estingueremo per superati limiti di deficienza mentale!...

     

    UOMO DEL MIO TEMPO.

    (S. Quasimodo)

    Sei ancora quello della pietra e della fionda,
    uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
    con le ali maligne, le meridiane di morte,
    t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
    alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
    con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
    senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
    come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
    gli animali che ti videro per la prima volta.
    E questo sangue odora come nel giorno
    Quando il fratello disse all’altro fratello:
    «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
    è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
    Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
    Salite dalla terra, dimenticate i padri:
    le loro tombe affondano nella cenere,
    gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.