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日志


7月31日

pensando ad Antonioni...

 
...e anche lui se n'è andato, è tornato a casa, direbbe qualcuno, perchè solo il cielo pieno di stelle e di sogni può essere la vera casa di un grande artista e di un genio...di lui, come di Bergamn non ce ne saranno altri...ed in questo momento di "riflusso" del genio artistico, che aihmè investe davvero ogni campo, dall'arte visiva a quella cinematografica, c'è ben poco da sperare...
 
MI resta nel cuore, come una delle più belle scene del cinema di tutti i tempi, il finale di Blow up...al genio, alla fantasia e all'arte di Antonioni...Grazie per esserci stato.
 

questo è davvero da leggere...

 
ma vi metto l'articolo per intero, è sul caso Mele, e credo proprio che vada letto...Gian Antonio Stella è un mito, col primo stipendio mi compro "la Casta"...
 
"L’ultima frontiera dei privilegi: un’indennità contro le tentazioni"
Onorevoli spesso lontani da casa? Le sedute sono in media 3 alla settimana
 
E l'«indennità tentazioni»? La pensata di Lorenzo Cesa spalanca ai già vezzeggiati politici nostrani nuovi orizzonti. Per evitare che un parlamentare in trasferta a Roma ceda ai pruriti e metta le corna alla moglie con una squillo, come Cosimo Mele, gli italiani si dovrebbero far carico di aumentare il suo stipendio per il «ricongiungimento familiare».
Un’idea, diamogliene atto, fantastica. Che darebbe vita a un frizzante dibattito d’aula. Questo diritto al ricongiungimento, concetto in genere utilizzato per gli immigrati che dopo anni di lavoro in Italia vorrebbero essere raggiunti da moglie e figli rimasti in un’isola delle Filippine o sulla peruviana Cordillera Negra, vale per tutti o solo per chi ha la famiglia che abita oltre Viterbo e Frosinone? Vale per le mogli regolarmente sposate o anche per le compagne more uxorio? Possono bastare altri 4.190 euro (4.678 a Palazzo Madama) come quelli dati per stipendiare i portaborse o sono pochi? È dura, vivere a Roma! Chi potrebbe mai negare a queste spose e conviventi (per i parlamentari iDico ci sono già) deportate nella capitale un appartamento in cui vivere dignitosamente in centro storico? Mobili e lampadari su misura dei propri gusti? L’abbonamento a Sky per le lunghe giornate di seduta assembleare? I viaggi in treno o in aereo anche, eventualmente, per la diletta prole? Una domestica per dare una mano in casa, un reparto di pronto intervento elettro-idraulico per i guasti, una baby-sitter per i pargoletti, una tessera per andare al cinema gratis?
Direte: che razza di idea! Attenzione: c’è chi vi accuserebbe di qualunquismo. Preso atto che la capacità di resistere alla carenza di sesso di un deputato del suo partito cattolico è molto più ridotta di quella di Sharon Stone e non supera una manciata di giorni (l’ha detto il Mele in un’intervista: «Questa storia non c’entra niente coi valori della fami glia. Non posso essere un buon padre e un buon marito solo perché dopo cinque giorni fuori casa mi capita un’occasione?») Lorenzo Cesa ha detto proprio così. Testuale: «Si parla tanto di costi della politica, ma al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare. Perché la vita del parlamentare è dura, la solitudine è una cosa molto seria». Certo, c’è chi dirà che, come denunciò Giulio Andreotti tre anni fa, «si lavora in aula solo tre giorni la settimana, dal martedì al giovedì».
Chi ricorderà che un mucchio di volte, in questi anni, è capitato che la maggioranza andasse sotto o che provvedimenti importanti saltassero per mancanza di numero legale solo perché, al giovedì sera o al venerdì, troppi deputati e senatori avevano già preso l’aereo per tornarsene a casa. Chi sottolineerà che nell’ultima legislatura, per fare un esempio, le sedute a Montecitorio sono state 749 in 1.735 giorni: tre alla settimana. Chi calcherà la mano precisando che nei primi sei mesi del 2005, per prendere un periodo a campione, le sedute tenute di venerdì si contano sulle dita di una mano. Chi noterà infine, come dice un’inchiesta dei radicali diffusa ieri da Ugo Magri, che gli eletti alla Camera dell’Udc marcano mediamente visita a una votazione su quattro. Insomma: se l’irredentista irlandese Bobby Sands riuscì a resistere 66 giorni senza mangiare, prima di morire in carcere a Belfast, un deputato nostrano non può resistere in astinenza tre giorni la settimana?
Nella strepitosa sortita del segretario neo-democristiano, che deve essersi morso la lingua davanti alle reazioni sarcastiche non solo degli avversari ma perfino di qualche amico, c’è tuttavia da prendere atto di una novità. In altri tempi, altri democristiani avrebbero proposto all’incontinenza erotica soluzioni diverse. Il mitico Matteo Tonengo, un contadino piemontese eletto per lo scudocrociato, arrivò nei primi anni del dopoguerra a chiedere ai questori della Camera di usare il tesserino parlamentare anche per andare gratis al bordello. Altri tempi. Il caso «sex&coca» che vede oggi come protagonista Mele, tuttavia, non è affatto una novità di questa seconda repubblica.
Basti ricordare lo scandalo intorno alla morte di Wilma Montesi, la ragazza trovata senza vita nel 1953 sulla spiaggia di Capocotta, vittima (così si disse) di un festino a base appunto di sesso e di droga, scandalo che vide il coinvolgimento di Piero Piccioni (figlio di Attilio, allora vice-presidente del consiglio) e sul quale l’Unità arrivò a infierire con botta-risposta come questo: «A Capocotta poca coca cape». «Non poca coca cape a Capocotta». Ecome dimenticare Mary Fiore, la parrucchiera siciliana che, venuta a Romadecisa a far fortuna e diventata proprietaria d’un famoso salone di bellezza («Jeunesse», vicino a largo del Tritone) venne arrestata nel 1961 perché, come ha scritto Filippo Ceccarelli nel libro «Il letto e il potere », aveva «messo su un’agenzia di prostituzione d’alto bordo, frequentata da uomini ricchi e potenti», molti dei quali politici?
Per non dire dell’«affaire» che troncò la carriera di Ettore Santi, un deputato umbro che nel 1947 fu beccato dagli agenti in una pensione nel quartiere dietro la Fontana di Trevi con una signorina disponibile e un grammo di cocaina posato sul comodino. Non era democristiano ma apparteneva a un partito, quello repubblicano di Ugo La Malfa, che aveva un forte senso del decoro. Non cercò, lui, di scusarsi sbuffando polemicamente come il nostro onorevole di oggi «quanti parlamentari vanno a letto con le donnine?». Non invocò «ricongiungimenti familiari». E non si dimise dal partito: fu cacciato. E bollato col marchio di «on. Cocò». Un po’ di senso dell’onore, però, gli era rimasto. E nella convinzione di avere tradito chi lo aveva eletto si dimise da parlamentare. Dimissioni vere. Non da teatrino.
 
Gian Antonio Stella
7月30日

XXY

 
Ieri sono andata a vedere questo film, che già dal titolo, come dicono da 'ste parti...è tutto un programma...
 
E' di quei film assurdamente belli, come avrebbe detto il mio amico Mariano, è il racconto fatto in maniera volutamente cruda e senza languori di Alex, ragazzina di 16 anni, che deve affrontare quello che, per certi versi, devono affrontare tutti gli altri adolescenti, l'accettazione di sè stessa, come persona e come condizione mentale e fisica...ma per lei qui le cose si complicano, perchè lei è un ermafrodita.
 
Ma non si complicano tanto per lei, le cose, che conosce la sua natura, fa da 16 anni i conti col suo corpo, e alla fine si pone il problema inverso, ossiqa che per lei nn è un problema...quanto per chi la conosce per chi le vive accanto...perchè la paura del diverso è tanta, sempre e cmq, e soprattutto quando la diversità si cela, e nn si manifesta in un colore di pelle, o in handicap, o in un accento diverso...ecco, questa morale si cela dietro la storia di Alex...perchè il problema degli altri ad accettare la diversità deve scaricarsi come problema su chi vive invece la sua condizione come se fosse l'unica possibile, e quindi "normale"?
 
Ragazzi, un film davvero da vedere, per liberarsi un po' da qualche tabù...
7月27日

UNO SU MILLE...

 
...CE LA FAAAAA, MA QUANT'è DURA LA SALITAAAAAAAAAA..."
 
...fosse solo una canzone del buon vecchio ever green Morandi potrebbe andare bene...
 
Beh, cari amici vicini e lontani, bentornati all'angolo de "IO CONCORSO, e tu???!"...
 
Mercoledì ho preso parte alla grande kermesse messa in scena dall'Agenzia Segretari Comunali...grande location, la Nuova Fiera di Roma (che per chi nn è del posto posso dire che è situata talmente lontano dal centro, che in realtà potrebbe essere chiamata la Fiera di Fiumicino, vabbè, ma di che ci preoccupiamo, a Roma si sa...le distanze si dilatano), grande partecipazione, diciamo che c'è stata gente che è arrivata da tutta Italia...c'erano più valigie e zaini nell'enorme padiglione in cui ci hanno fatto sostare prima dello "smistamento" che sui rulli di fiumicino nell'ora di punta... Ho rivisto con grande emozione praticamente tutto il mio paese, quelli limitrofi e adiacenti...la meglio gioventù insomma...e poi ritrovarsi con tutte quelle persone che avevi già visto ai 60 concorsi precedenti...ragazzi, ma nascono delle amicizie così, tra un concorso e l'altro...ci si sente, si rimane in contatto, e poi ci si da appuntamento al prossimo concorso..."Oh, allora ci si vede per l'INPS...".."Ma nn c'è prima l'INAIL?!"..."Ah, vero..."....
 
Ecco, meglio metterla sullo scherzo, perchè altrimenti vi dovrei raccontare una tragedia...quasi 30000 domande per 399 posti...secondo voi come la possiamo definire? Prove preselettive in cui ti danno 45 minuti per rispondere a 70 domande che vanno da "Che razza di cane era Rin TIn Tin ?"(SIC!) a domande sul particolare del Regio Decreto del 1865...
 
Questa è l'Italia di oggi, un Paese in cui in 30.000 ci affidiamo alla fortuna e alla memoria per poter ottenere un posto di lavoro...Io neanche ve lo so spiegare cosa si prova ad affrontare una preselezione del genere...affronti un viaggio, arrivi la mattina prestissimo a roma, ti sbatti per arrivare in tempo in un posto irrangiungibile...e ti ritrovi in un mare di gente...e sai che è solo il primo turno, solo le letter A-B-C...Una goccia in un mare, siamo tutti nella stessa condizione...Ho fatto 7 concorsi in sei mesi, ho presentato altrettante domande; adesso sono diventata amica dell'impiegata delle poste in cui vado a fare le raccomandate; ogni volta che mi vede mi chiede: E stavolta per cos'è?...e mi scappa da ridere...perchè a volte nn lo so nemmeno io...L'unico concorso a cui non partecipato in questo periodo è MISS ITALIA!!!!!...
 
E' un mondo difficile, ma il mio motto della giornata è "IMPOSSIBLE IS NOTHING"...O QUASI...
 
...TRISTEMENTE ILLUSA DAL SOGNO DI DIVENTARE UN "COLLETTO BIANCO"...
 
Ma la prossima volta che sento dire a qualcuno da un podio che in Italia sono ancora pochi i Laureati, giuro che salgo e gli sputo in occhio!
 
7月24日

ce la posso fare, ce la posso fare...

 
 
 
"Io ho molto pianto e tanto sorriso,
ma ora il destino lo invento da me"
 
(ROY PACI)
 

7月23日

PLIIIIIIIIIIIIIIISSSSSSSSS....

 
ragazzi, se volete davvero farvi due risate, è arrivato il momento di ascoltare le parole del beneamato Ministro dei Beni Culturali che, in un inglese degno di Mister Brown, spiega a tutti perchè l'Italia è il miglior Paese al Mondo per trascorrere le vacanze...vi prego, anzi "PLIIIIISSSSS", come direbbe Rutelli...ascoltatelo..famose dù risate!!!!
 
 
 
7月21日

Il grande caldo...

 
...oh figghjioli...opsss, scusate, a volte dimentico che parlo a Nazione unificata...ricomincio...
Oh, ragazzi...certo che proprio nn c'è niente da fare...il caldo della città è davvero una cosa micidiale!Non ce la faccio piùùùù...ed io che una volta era legata al mio mare solo per un discorso affettivo-romantico...accidenti, adesso proprio mi manca un bel tuffo nell'acqua cristallina, mi mancano persino le pietre enormi e che massacrano  i piedi...diciamola tutta, mi manca il non avere niente a che fare, come è stato il periodo fine-luglio/settembre per ben 28 anni della mia vita...ed eccomi qui a fare i conti con la realtà!Bah!Lavorare dalle 9 alle 21, studiare nei ritagli di tempo, trovare magari un momento per vedere qualche amico...tutto bene...ma quanto mi manca il divano del mio soggiorno su cui passavo intere giornate di dolce far nulla, dal quale mi alzavo solo a sole tramontato per farmi una doccia e uscire con gli amici...e vabbè si cambia, e come ricordava giusto oggi un mio amico, gli animali che sopravvivono all'evoluzione sono quelli più sensibili ai cambiamenti, nn quelli più forti...eccomi qui, pronta per l'evoluzione! COME-ON!
 
BUON FINE SETTIMANA A TUTTI!
 
Tizy!
7月18日

conserviamo almeno questa speranza...

 

"I BAMBINI SONO DI SINISTRA"

(Mitico CLAUDIO BISIO!)

 

«I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per via dei pugnetti stretti in segno di precoce protesta.

 

I bambini sono di sinistra perché amano senza preconcetti, senza distinzioni.

 

Sono di sinistra perché si fanno fregare quasi sempre. Ti guardano, cacci delle balle vergognose e loro le bevono, tutti contenti. Sorridono, si fidano. Bicamerale! Sì, dai!

 

I bambini sono di sinistra perché stanno insieme, fanno insieme, litigano insieme. Insieme, però.

 

I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la destra piangono.

 

I bambini sono di sinistra perché se gli spieghi cos’è la sinistra piangono lo stesso, ma un po’ meno.

 

I bambini sono di sinistra perché a loro non serve il superfluo.

 

Sono di sinistra perché le scarpe sono scarpe, anche se prima o poi delle belle Nike o Adidas o Puma, o Reebok, o Superga gliele compreremo. Noi siamo no-logo, ma di marca!

 

I bambini sono di sinistra malgrado l’ora di religione obbligatoria.

 

I bambini sono di sinistra grazie all’ora di religione obbligatoria.

 

I bambini sono di sinistra perché comunque, qualsiasi cosa tu gli dica che assomiglia vagamente a un ordine, fanno resistenza. Ora e sempre.

 

I bambini sono di sinistra perché occupano tutti gli spazi della nostra vita.

 

I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti.

 

I bambini sono di sinistra perché vanno all’asilo con bambini africani, cinesi o boliviani e quando il papà dice: “Vedi, quello lì è africano” lo guardano come si guarda una notizia senza significato.

 

I bambini sono di sinistra perché quando si commuovono piangono, mentre noi adulti teniamo duro, non si sa bene perché.

 

I bambini sono di sinistra perché se li critichiamo si offendono. Ma se li giudichiamo non invocano il legittimo sospetto e se li condanniamo aspettano sereni l’indulto che prima o poi arriva: la mamma, Ciampi, il Papa.

“Papà posso vedere la cassetta?”. Chi l’ha detto? “Il Papa”.

 

I bambini sono di sinistra perché si fanno un’idea del mondo che nulla ha a che fare con le regole del mondo.

 

I bambini sono di sinistra perché se gli metti lì un maglioncino rosso e un maglioncino nero scelgono il rosso salvo turbe gravi, daltonismo o suggerimento di chi fa il sondaggio.

 

I bambini sono di sinistra perché Babbo Natale somiglia a Carlo Marx.

 

Perché Cenerentola è di sinistra, perché Pocahontas è di sinistra, perché Robin Hood è di avanguardia operaia… fa gli espropri proletari.

 

I bambini sono di sinistra perché hanno orrore dell’orrore. Perché di fronte alla povertà, alla violenza, alla sofferenza soffrono.

 

I bambini sono di sinistra perché il casino è un bel casino e perché l’ordine non si sa cos’è.

 

I bambini sono di sinistra perché crescono e cambiano.

 

I bambini sono di sinistra perché tra Peter Pan e Che Guevara prima o poi troveranno un nesso.

 

I bambini di sinistra, se ce la fanno, conservano qualcosa per dopo. Per quando diventa più difficile, difficilissimo, ricordare di essere stati bambini. Di sinistra, poi.»

 

 

 

7月12日

Vabbè, forse è un calesse...

 
...se potessi scambiare quattro chiacchere con la buonanima di Massino Troisi, adesso gli chiederei..."Vabbuò, Massimo...era solo un calesse, ma ch'avimma à fà?!...Che facciamo,si aspetta la vita intera o ci prendiamo quel che passa il convento?"...Io, in verità, attualmente, sono la seconda opzione, e come diceva un vecchio e saggio detto delle mie parti...COMU VENI SI CUNTA...certo, basta non chiamarlo con il nome sbagliato...perchè, (e oggi ho fatto l'enplain con le citazioni) "LE PAROLE SONO IMPORTANTIIIIIII" (Sempre Nanni, il Woody Allen de noiartri!)...QUINDI SE è UN CALESSE è UN CALESSE,E  NON è UN AMORE...DO YOU UNDERSTAND?...Detto questo...vado a farmi un giro in calesse! ;-)
Buona giornata a tutti!
 
"Non si uccide per amore, basta aspettare".
 "E allora non mi uccido per amore, mi uccido per impazienza".
(Pensavo fosse amore invece era un calesse) 
7月11日

stamattina mi sono alzata sul piede di guerra...

 
... e quindi...
 
 
"Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti! "
 
Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti!



7月10日

perchè Estate fa rima con tarantella...

 
...e quindi non vedo l'ora di farmi 'sta ballata,figghjioli!!!!
 
Anche se per un po' devo ancora penare...almeno un mesetto...
ma resisto, ho molto coraggio :-)
E poi mi aiuta il nuovo CD dei QUARTAUMENTATA...SPETTACOLAREEEEEEEE!!!!...ok, praticamente fate conto che i piedi ballano da soli, non devi fare fatica neanche a muoverli tu :-) ...a ragione si intitola U' MUNNU BALLA!!!! E CHE FIGO...Che figo entrare in metropolitana, non badare al caos che ti circonda, far partire l'mp3...e ritrovarti dopo poche note nella piazza del tuo paese, con gli amici di sempre,nell'atmosfera allegra ed esaltata che solo i suoi mediterranei sanno regalarti...c'è il mio mare in queste canzoni, c'è il sole e c'è la terra...e SOPRATTUTTO  c'è il cuore... 
 
naturalmente vi lascio il sito per avere più informazioni:  www.quartaumentata.it  ...ragazzi visitatelo perchè è nuovissimo, perchè è fatto bene,perchè ci trovate le data del tour dei Quarta...e perchè scoprirete che per tutto luglio sono in tournée in AMERICAAAAAA!!!!
 
 

Canzone bellissima...

 
 
...Colonna sonora di un film altrettanto bello...dedicato a ciò che sta per arrivare....
 

Passione

Dammi passione
anche se il mondo non ci vuole bene,
anche se siamo stretti da catene
e carne da crocifissione

Presto noi sogneremo
distesi al sole di mille primavere
senza il ricordo di questa prigione,
di un tempo lontano ormai.

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va

C'erano le parole
c'erano stelle che ho smesso di contare
perso nei giorni senza una ragione,
nei viaggi senza ritornare.

Ora tu non spiegare
tanto lo sento
dove vuoi il dolore
quando la notte griderà il mio nome
nessuno ricorderà

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va..
Siamo in un soffio di vento che già se ne va
7月5日

...e povero Peppino...

 
...leggo sul giornale di oggi che i senatori della Lega Lombarda hanno disertato l'Aula nel giorno in cui il Parlamento commemorava il 200° anniversario della nascita di Giuseppe Garibaldi...l'on. Calderoli, noto naturalmente per le sue doti di lungimirante politologo e storico contemportaneo ha spiegato che per la Lega è stato un giorno di lutto, perchè Garibaldi, con la sua impresa, ha recato un grave danno alla Padania...
Ragazzi miei, questa è la gente che siede oggi nel nostro Parlamento...ma come si fa, mio Dio, come si fa...A parte che ci sarebbe da ricordare ai signori onorevoli della Lega, che la Spedizione dei Mille è stato un atto certamente fondamentale ma non esclusivamente responsabile dell'Unità di Italia, ma poi...cosa si contesta, l'Unità o come è stata realizzata...e se fosse la seconda delle due ipotesi, come si fa a sostenere che è stata la Padania a esserne danneggiata...ma qualcuno di questi signori onorevoli ha mai aperto un libro di storia economica, o almeno solo di storia?...Sanno che cosa ha potuto voler dire per il Meridione la parola "Piemontesizzazione", in riferimento al fenomeno unitario?
Insomma avrebbe avuto più senso, al limite, se noi meridionali ce la fossimo presa con Garibaldi (cosa assurda tra l'altro perchè ripeto che non è possibile pensare a lui come all'unico responsabile di un processo unitario che è inziato molto prima che lui sbarcasse a Marsala, e aihmè nn sembra ancora concluso, se nel 2007 devo sentire che dei Rappresentanti della Nazione Italiana - perchè questo sono, e non i rappresentanti del Nord-Est)...Comunque, un altro triste episodio che conferma, ove mai ce ne fosse stato bisogno, l'ignoranza di certa parte politica...
7月4日

Dottore, che sintomi ha la felicità?

 
...leggo sul giornale di oggi che è in arrivo dall'America una pillola che aiuterà a rimuovere i ricordi tristi...tipo "Se mi lascio ti cancello"...ve lo ricordate il film con Jim Carrey che dal titolo, per come è stato tradotto sembra una stronzata, invece è davvero bello, in cui c'è una ragazza che segue una cura per rimuovere tutti i ricordi legati alla sua storia finita male con il suo ex, e alla fine si ha come l'impressione che le è stata "cancellata" una parte della sua esistenza...
Io sono contraria, naturalmente, e non perchè questa vita deve restare una valle di lacrime, ma solo perchè credo che senza esperienze negative, come si farebbe a capire che ce ne sono della altre positive...e anche senza i ricordi tristi...come si potrebbe "lavorare" per averne di più felici? Amici miei, così non va...Sarà che sono molto legata ai miei errori, forse di più che alle mie vittorie, proprio perchè sento che sono stati momenti più decisivi per me, ma non potrei mai elimare il ricordo di un luogo di un momento, di un posto...certo, anche perchè tengo il diario da quando ho otto anni, capirai, non dovrei leggerlo piùùùù...No ragazzi, le difficoltà nelle vita vanno prese così, un po' come sfida, un po' come avventura...ma bisogna restare serenamente sicuri che la vita non finisce per quel fallimento o momento difficile...per poter arrivare a chiederci stupiti: Dottore, che sintomi ha la felicità?...
7月2日

CHAGALL...

 
...è DAVVERO DELLE MERAVIGLIE!!!!!!!!
 
Ragazzi, che belloooooooo...Finalmente ho visto al mostra su Chagall che c'è stata fino a ieri al Vittoriano...come si suol dire, sono arrivata con l'ultimo treno, per vicessitudini varie, diciamo così...ma l'ho vista...Bella bella davvero...ad ogni quadro che vedevo facevo Ohhhhhhh come i bimbi!..cioè, non vivevo un'emozione così dai tempi del Guernica di Picasso, quando rimasi per più di un'ora ad ammirarlo...tanto che alla fine per quanto ero turbata qualcuno ha pensato alla sindrome di Sthandal...vabbè,cmq è stato un "incontro" straordinario, quello con il genio pittorico di Chagall, mi sono davvero riempita occhi mente e cuore con quelle esplosioni di colori, vivaci, vitali, pieni...come si fa a non credere al genio umano, quando produce questi capolavori?!...Voglio in camera mia "Il trionfo della Musica", chi mi presta X milioni di euro per realizzare il mio sogno?!