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March 23 La lezione di Rossella O'hara...
Domani è un altro giorno...ecco, oggi è quel domani.
Ogni volta che vedo "Via col Vento" mi chiedo: ma come sarà stato il giorno dopo per Rossella? Abbandonata dall'uomo che ama, dopo aver perso un figlio, senza più una casa...come sarà stato il giorno dopo? Come saranno stati i gesti di tutti i giorni, come sarà stato alzarsi, lavarsi, vestirsi... Come avrà fatto colazione, a che avrà pensato mentre rifaceva il letto?...forse a come tornare a Tara? A dove poter trovare i soldi per riavviare la sua tenuta...o a Burt, a dove poteva essere andato, con chi sarebbe stato, con chi avrebbe tradito il loro amore eterno...
Niente di tutto questo.
Rossella, come tutti i personaggi della fantasia, non vive un giorno di più del suo romanzo. Dopo il “the end” per la nostra eroina non c'è più niente. Rimarrà per sempre lì, accanto allo steccato, mi verrebbe da dire, monito per tutte le future generazioni di donne che avrebbero dovuto (o voluto) fare a meno di un uomo per dare un senso alla loro esistenza, che per sempre potranno essere confortate dal quella frase... “domani è un altro giorno...ricomincerò, e questa volta andrà bene”.
E poi però bisogna davvero ricominciare, per noi comuni mortali.
Quando ci muore una persona cara, quando finisce la nostra storia d'amore, quando abbiamo perso il lavoro o la casa. Per noi domani è realmente un altro giorno...e sono realmente cazzi nostri. Bisogna alzarsi al mattino, prepararsi, indossare vestiti e atteggiamenti socialmente accettati, bisogna relazionarsi con gli altri, ascoltare e capire le loro necessità, bisogna andare a fare la spesa, sistemare casa, incontrare amici, magari crescere figli.
Tutto, con l'incrollabile fiducia che ce la possiamo fare, che ce la faremo. Insomma, tutti saldamente attaccati a quello steccato, accanto a quell'albero, insieme a Rossella...che ci ricorda con forza che domani è un altro giorno, e che noi basteremo a noi stessi, nonostante tutto. Fiducia che non deve mai venir meno, neanche per minuto. Anche perché le alternative sono poche, anzi l'unica alternativa alla vita è la morte. Banale, ma concreto. E siccome non tutti abbiamo la disperazione (o il coraggio) per compiere un gesto estremo, ma molti avvertono come insopportabile il “peso” che ci da il vivere quotidiano, e non trovano neanche nella fede in Dio, in uno qualsiasi, un modo per sostenere questo peso...allora molti scelgono una morte “emozionale”...e come dice De Gregori, si muore a 20 anni pur campando fino a 100. Risultato: le strade sono piene di morti viventi...e ahimè, non sono zombie di “argentiana” memoria, ma persone in carne ed ossa...ma senza coscienza. Il vero problema è quando una persona come queste la incontri non per strada ma davanti allo specchio. Quando un giorno ti svegli, magari a 30 anni e guardandoti allo specchio vedi due occhi che non sono più i tuoi, in cui non brilla più la luce allegra e vitale che avevi fino a qualche tempo fa...guardi bene e ti chiedi chi è la persona allo specchio, chi l'ha fatto entrare nel tuo bagno, nella tua vita...ti chiedi che fino ha fatto il “Rossella O'hara pensiero”...ti chiedi perché oggi non è più un altro giorno ma è uguale a ieri, che è uguale ad avantieri, che è uguale al giorno prima...che è uguale da anni. E allora adesso si pone il problema: che farai? Cosa sceglierai, la morte “vivente”, o una “sofferente” vitalità?...non è più il tempo delle anestesie sentimentali, a questo punto la scelta va fatta. Io questa domanda me la pongo. Non essendo un'eroina da romanzo, per me dopo ogni “The end” c'è una vita che continua davvero...una vita a cui resto attaccata con tutte le mie forze. E ricordare ogni giorno l'esortazione di Rossella è diventato un dovere morale verso me stessa. Sbaglierò, cadrò, farò fatica, ma alla fine ce la farò...e il mio desiderio più grande è che anche per me possano dire, un giorno, “è morta mentre stava vivendo”...
Grazie per la lezione, miss Rossella...
March 22 "Se vuoi bene alla mamma......vota la fiamma", dice un vecchissimo adagio che è tanto caro anche oggi a tante, molte...troppe persone.
Ho seguito con interesse le notizie sull'ultimo congresso di Alleanza Nazionale. Primo giorno di primavera, ultimo giorno da fascisti, verrebbe da dire, per gli iscritti a questo partito, ultima declinazione storica del vecchio movimento sociale, già a sua volta eredità di quel passato che tanto grava sulla nostra Storia...come a dire, ogni epoca storica ha i suoi strascichi ( e rigurgiti) nell'epoca successiva.
I tempi cambiano, le persone invecchiano, e se non invecchiano è perchè fanno il lifting...e allora, perchè non fare il lifting anche alle idee politiche e alle compagini partitiche?
E allora...addio Alleanza Nazionale, ex destra sociale, ex movimento sociale, ex fiamma tricolore...In chiusura del suo discorso di oggi, Fini ha detto : "Oggi finisce An, nasce il Pdl, continua il nostro amore per l'Italia"...come a dire..."..e non finisce qui!"...chissà quali grandi e splendide avventure ci aspettano ancora, in compagnia di questa allegra brigata, eh!
Sia ben inteso, credo che Fini sia un ottimo uomo politico, perchè ha una dote che oggi è ben rara nella "Casta", ossia la lungimiranza...e poi, negli ultimi tempi sembra più a sx della sx...è anche vero che in questi tempi in cui manca una vera opposizione, la maggioranza se la deve fare da sola...così, per dare una parvenza di democrazia in un sistema come il nostro in cui il Parlamento è ormai un feticcio inutile, la Magistratura è un ostacolo ormai superato...e il principio della separazione del potere è un "brutto ricordo" ormai lontano...
E mi dispiace pure che anche Alleanza Nazionale sia finita nel tritacarne berlusconiano...ho rispetto per questo Partito che ha una storia e un'eredità ideologica, da cui io sono lontana mille miglia, ma che nn per questo non so riconoscere...posso dire che era un avversario da rispettare, ecco...
Ora non c'è più niente...credo che oggi possa ritenersi conclusa quella era della nostra storia che per qualcuno è stata "la Seconda Repubblica", e che io considero invece al massimo come il "secondo tempo" della storia da Repubblica delle Banane in cui ci siamo ritrovati dal secondo dopoguerra in poi...e siccome, come ho già detto, ogni era storica lascia "qualcosa" in eredità a quella che viene dopo, oggi che resta dell'era conclusa?...semplice, la Lega Nord, da un lato...e un simil-partito di centro sx...opposizione ombra di un Governo che non tiene conto della realtà, figuramoci delle ombre...Certo, non è proprio un inzio sotto i migliori auspici...quasi mi viene in mente una battuta del compianto Ennio Flaiano: Coraggio!...il meglio è passato!....
Come definire la nuova era? Se Fini promette che il nuovo PdL non sarà rivolto al pensiero unico, quello che viene in mente è che il cerchio si chiude...e per me questo cerchio è come un cappio messo al collo della democrazia...
Il Berlusconi-pensiero si è ormai realizzato in maniere compiuta...Ormai c'è solo il Silvio Nazionale...a cui ricorrere trepidanti ed in preghiera....che il Buon Silvio ci salverà dalla crisi, sempre se prima riuscirà a capire che è qui...
A volte il comportamento di Berlusconi mi ricorda quello del ministro della magia di Harry Potter...che per tenere ben saldo il potere nelle sue mani nega il ritorno di Voldemort...qualcuno glielo dica, a Silvio...Che il nostro Voldmort è tornato...si chiama povertà, crisi economica, paura per il futuro...dubbio sul fatto stesso che ce l'abbiamo ancora, un futuro. Io che amo solo te (il video)...C'è gente che ha avuto mille cose, tutto il bene, tutto il male del mondo. Io ho avuto solo te.... March 08 e come si fa... ...ragazzi, lo sto proprio trascurando, questo blog...e per chi mi conosce questo vuole dire che sto trascurando un po' me stessa, in generale!...ma che dire...credo che sia un po' colpa di tutte le novità che sono intervenutedùnella mia vita,ultimamente...come si dice..."sto prendendo le misure"...e spero di non metterci troppo!:-) ...potrei dire che il blog è in fase di ristrutturazione, come la sottoscritta, e farei bella figura...ma più in generale, sono io che devo fare come si fa come le cartucce delle stampanti...mi devo rigenerare!...e quindi aspettatevi prossimamente una Tiziana più viva ed attiva che mai, promesso! Intanto, per dare un senso a questo intervento, potrei fare un breve commento al film vincitore del premio Oscar come miglior film dell'anno, "The Millionaire",che finalmente ho visto anche io, dopo il mondo intero...meglio tardi che mai... Che dire...la storia è molto bella, recitata con grande intesità da attori a me sconosciuti ma davvero molto bravi...mi è sembrato un esperimento a metà strada tra Hollywood e Bollywood riuscito benissimo...c'è il grande sogno americano, quello del ragazzo che dal niente diventa un milionario e c'è la realtà indiana...ossia, che non può essere che ciò accada, perchè chi nasce povero in India deve restare povero tutta la vita...Mail miracolo americano schiaccia l'occhietto dalla globalizzata tv di stato...ecco il giovane orfano e sfollato delle Bidonville di Bombay coronare il sogno di una vita...che, badate bene, non è il denaro, ma bensì ritrovare l'unica ragazza che abbia mai amato...Storia di buoni sentimenti che si innesta nella Storia di un Paese martoriato da guerre civili e conflitti internazionali...una storia che riesce ad emozionare...Il pregio più grande di questo film (oltre la fotografia, naturalmente)?...il fatto che sa regalare allo spettatore un'idea che, in questo periodo di crisi nerissima, vale quanto l'oro...l'idea, cioè, che ci sia ancora una speranza...e soprattutto che essa dipende da ciascuno di noi. Assolutamente da vedere...film adattissimo all'Era "Obama"...quindi noi Italiani lo comprenderemo un po' a fatica! ... :-) |
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