Profil de tizianaSer cultos para ser libr...PhotosBlogListesPlus ![]() | Aide |
|
25 octobre Metrosessuale = fare sesso in un metro!(da Rock.it - Ascoltaediffondi) 15 octobre AnimaTi sembran tempi questi per parlar dell’anima?...La domanda rimbalza qui e là nel mio cervello con un effetto dirompente…La radio ha appena snocciolato un lungo elenco di vittime di alluvioni, catastrofi ambientali, guerre e terrorismo…ma più che un doloroso rosario sembra una lista della spesa, a cui segue il jingle di una nota marca di gioielli. E poi, di colpo, parte il cd e una musica penetrante e inaspettata, come solo il jazz sa penetrare e sorprendere, introduce quella semplice e sconvolgente domanda…Ti sembran tempi questi, per parlar dell’anima?...i versi di Benni scivolano leggeri e si fanno strada facilmente tra i pensieri, e li ascolto come se fosse la prima volta… perché per la prima volta sono senza difesa. Riscopro di avere ancora un’anima….silenziosa, invisibile, paziente…ma presente, ed instacabile.
Ritorno col pensiero alle notizie appena ascoltate, provo a dare un volto alle vittime di quell’alluvione, di quella guerra, di quella tragedia…e sento il dolore che finalmente riesce a superare tutte le anestesie emozionali e sentimentali che i tempi moderni mi hanno fornito… Perché oggi funziona così. E’ come non avere il primo strato della pelle. E’ come dover vivere così, senza nessuna difesa per ogni cosa che arrivi addosso. I nervi sono tutti scoperti e si è sempre “esposti” a qualsiasi tipo di emozione o sensazione o avvenimento: è per evitare questo che ciascuno di noi costruisce delle difese, che lo aiutano a restare indifferente anche alle notizie di catastrofi, e anzi tende a “spettacolarizzare” gli eventi drammatici. Così, una strage si inserisce tra l’antipasto ed il primo piatto del pranzo, e la guerra arriva sempre dopo il dolce. Mettiamo a tacere l’anima e “tiriamo” avanti, non vivendo… bensì stando al mondo: “ e si piange un attimo/poi ci si lava l’anima/ e si dimentica”.
Ma se la vita si agita e l’anima
tace, l’equilibrio è una corda tesa…e troppo spesso noi siamo equilibristi con
una gamba sola. E fortunatamente ci pensa la Vita a sconvolgere questo precario equilibrio…e
possono bastare pochi, semplici versi di una poesia per richiamarci al nostro
dovere ontologico di essere umani…per
ritrovare l’ anima e la capacità di provare dolore, indignazione rabbia...e
anche stupore, emozione…amore: “Io l’ho
vista una volta la mia anima/mi era uscita di bocca/ come il fumo di un sigaro/
mi ha chiesto se ero/ stanco di vivere/ho detto: sì/ ma vorrei insistere” |
|
|